Fashion&Outfits Shooting

Agenzie Di Moda: Come Funzionano

4 Agosto 2022

Ma come funzionano le agenzie di modaPenso che tante ragazze e ragazzi che non si sono mai approcciati seriamente a questo mondo, si facciano questa domanda.

E sapete qual’è il problema? Che è difficilissimo (quasi impossibile!) trovare qualcuno che vi racconti come davvero stanno le cose e come funzionano le agenzie di modelle e modelli. Intendo qualcuno che vi racconti tutta la verità, senza abbellimenti, esagerazioni o omissioni.

Avendo lavorato per diversi anni nella moda, sia con le agenzie che da freelance, ho esperienza diretta per raccontare, come anche sono a conoscenza delle esperienze di numerose mie amiche modelle, ognuna delle quali ha avuto un proprio percorso con  circostanze anche assai diverse. In questo articolo cercherò di fare un po’ di chiarezza sui possibili scenari che potreste incontrare se vorrete intraprendere questa strada, o anche se non voleste farlo ma siete semplicemente curiosi sull’argomento…

NOTA BENE: tutto quanto scritto qua sotto deriva della mia esperienza, e dalle esperienze di gente e che conosco personalmente . Forse potrebbe essere anche una visione distorta! O magari a mia è quella più vicina alla realtà, chissà.

E allora, come funzionano le agenzie di modelle?

agenzie di modelle

COSA SONO LE AGENZIE DI MODA, COSA FANNO E COME GUADAGNANO

Le agenzie di moda, in sostanza, sono degli intermediari. Come le agenzie immobiliari, solo che fanno da intermediari non fra i clienti e immobili, ma fra clienti e risorse umane nel mondo del fashion e degli eventi (modelle, modelli, influencer, hostess, steward, promoter…). Cercano lavoro per i modelli che rappresentano. Un po’ anche come un’agenzia per il lavoro, ma strettamente settoriale, e con una grande differenza: si parla di lavori saltuari, occasionali, da freelance. Nessuno viene mai assunto nel mondo della moda, ma si prendono contratti a breve termine per la precisa durata del concreto lavoro.

In sostanza l’agenzia trova le modelle e modelli con i quali collaborare, e per il cliente la modella o il modello giusto. Fa la trattativa con il cliente, pensa alle questioni organizzative, contrattualistiche ecc. E prende una commissione dal budget totale che riscuote dal cliente, la quale va da un minimo del 20% fino al…. 60/70? (chi offre di più?) –  non c’è limite, in quanto la risorsa che lavora (modello/a) spesso non sa nemmeno quanto il cliente abbia veramente pagato all’agenzia per lui/lei. 

Per esperienza diretta le agenzie di moda oneste prendono per sé in media 30/40% dal budget totale del cliente. Può sembrare tanto ma è la media del mercato.

In ogni caso un’agenzia di modelle non è assolutamente una attività facile e prevede  tanti doveri, fra cui: fare scouting di volti nuovi, fare i book fotografici ( ovvero organizzare il fotografo, stylist, make up artist, location.  Se l’agenzia è seria allora anche anticipare le spese dovute per poi sperare di riprenderle facendo lavorare la modella), formare il modello/a e spiegargli come funziona questo lavoro (soprattutto se alle prime armi ci vuole tanta pazienza e non dare per scontato nulla perchè il modello nel momento in cui lavora rappresenta l’agenzia  ed i suoi errori ricadono su di essa), cercare clienti, fare trattative, assumersi responsabilità (legali e umane), saper gestire gli imprevisti (lavori cancellati dal cliente il giorno prima, modelle che danno bidone 1 ora prima, ecc ecc), riscuotere (!) dal cliente le somme dovute, avere a che fare con la burocrazia italiana per quanto riguarda la contrattualistica dei lavori occasionali, aver a che fare con concorrenti (spesso agguerriti).

Siamo nel mondo della moda! 

AGENZIE DI MODA GRANDI E PICCOLE

Ci sono diversi tipi di agenzie di modelle: le più grandi e le più famose sono tutte su Milano. Alcuni esempi di nomi possono essere Elite, Major, Why Not Models, Women, Fashion Model, ecc, ma in realtà sono molte di più. Sono le agenzie che hanno in mano i clienti più importanti e i lavori più pagati, ed hanno criteri di ammissione nell’agenzia ovviamente molto selettivi, ma anche loro, a mio parere, hanno delle criticità: contratti di esclusiva che precludono la possibilità di lavorare per altri (leggi qui il paragrafo dedicato), centinaia di ragazze e ragazzi che hanno nel database (senza che riescano a far lavorare tutti), pagamenti a 60/90 giorni fine mese di default, lo scalare dai compensi delle spese varie e a volte ingiustificate (possono essere addebitate spese per il composit, spese per stare sul sito, spese mensili per ricezione mail/messaggi sui casting in corso, per non parlare delle spese di alloggio, ed in aggiunta i costi addebitati per alloggiare in uno degli appartamenti dell’agenzia sono spesso superiori di 2/3 volte il valore del mercato degli affitti).

Però sicuramente per fare carriera e farsi un nome nel mondo dell’alta moda, bisogna lavorare per una delle grandi agenzie di moda . Per chi vuole diventare famoso, o fare campagne pubblicitarie per brand rinomati, è pressoché l’unica strada percorribile.

Per chi ha meno ambizioni legate alla propria vanità, e segue la linea del “meglio un uovo oggi che una gallina domani” ovvero per persone più concrete e pragmatiche, potrebbe essere percorribile la strada di appoggiarsi ad agenzie più piccole, oltre al lavoro come freelance, poichè garantiscono un lavoro effettuato con una certa frequenza e continuità nel mondo della moda, che tradotto vuol dire poter costruire un solida base economica (anche magari effettuando lavori meno prestigiosi) e si possono mettere più soldi da parte.

Infatti le agenzie di moda più piccole, normalmente non chiedono l’esclusiva (quindi permettono, di lavorare anche per altre agenzie o come freelance), spesso hanno alcuni degli stessi clienti delle grandi agenzie, e a volte è più facile lavorare con loro. Sono agenzie che comunque hanno a che fare spesso con clienti meno importanti/famosi  (ovviamente con budget più piccoli rispetto alle agenzie grandi), ma tutto sommato hanno tanta scelta di lavoro, e hanno una gestione dell’agenzia meno rigida rispetto alle grandi agenzie e avendo meno persone nel database ogni modello ha più chances di lavorare.

E’ molto importante la scelta dell’agenzia, piccola o grande che sia, bisogna scegliere bene! E astenersi dalle agenzie poco serie – per riconoscerle leggi il paragrafo successivo.

COME CAPIRE SE L'AGENZIA DI MODELLE E' SERIA

Ci sono più modi per verificarlo:

1) Cercare online e leggere le recensioni di persone che hanno avuto esperienza diretta con l’agenzia (ovviamente va prestata attenzione  comunque alle recensioni online, possono essere false. Il mio consiglio è cercare le recensioni negative credibili per capire se le criticità esposte sono gravi, gravissime o viceversa sormontabili).

2) Mettersi in contatto o incontrare le persone che hanno lavorato o lavorano presso tale agenzia e ascoltare i loro pareri e opinioni.

3) Punto importante, stare attenti ad alcuni segni inconfondibili delle agenzie non serie che dovrebbero allarmarvi subito, ovvero:

– Una agenzia che chiede soldi per iscriversi: NON E’ SERIA anche se chiede 50veuro per l’iscrizione. Anche se chiede 10 euro. Ma anche 1 centesimo. UNA AGENZIA CHE CHIEDE SOLDI PER ENTRARE NEL DATABASE = AGENZIA CHE PRENDE CHIUNQUE  E NON FA LAVORARE NESSUNO E GUADAGNA SOLO CON LE QUOTE D’ISCRIZIONE, perché i candidati ingenui sono tanti e si fanno soldi già solo dalla quantità di iscritti.

– Una agenzia che propone insistentemente, o peggio impone, i propri corsi di portamento ( leggi il paragrafo più avanti):  NON E’ SERIA, anche loro prendono chiunque, prenderebbero veramente anche cani e porci 🐶🐷 basta che paghino il corso di portamento. E al 99% questa agenzia non vi farà lavorare mai. Pagherete il corso di portamento fior fior di quattrini, e dopo…. l’agenzia scomparirà dalla vostra vita! (a meno che non voglia dopo vendervi un corso upgrade, o un super book da qualche migliaia di euro!).

– Una agenzia che propone insistentemente o impone il book fotografico tramite il loro fotografo – che guarda caso costerà il doppio/triplo del prezzo medio sul mercato – NON E’ SERIA. Non fraintendere, per lavorare nella moda il book serve. Ma va fatto nelle modalità che descrivo qua. Per verificare se l’agenzia ha come core business la vendita dei book a triplo prezzo, provate a dirle che farete il book in autonomia con un fotografo molto bravo di vostra conoscenza e vedete la loro reazione.  Se vi diranno che nessun fotografo al mondo è altrettanto bravo come il loro e solo lui è capace di tirare fuori da voi il meglio, scappate a gambe levate!

4) Leggere bene il contratto che vi daranno da sottoscrivere. Magari meglio con un avvocato! Può salvarvi denaro, tempo, nervi, salute.

 

CONTRATTI DI ESCLUSIVA: SI O NO

Innanzitutto: che cos’è il contratto di esclusiva?

E’ un contratto che fanno firmare tutte le grandi agenzie, a volte anche alcune di quelle medie/medio-grandi, che prevede una serie di vincoli per il modello/a:

– Il modello/la modella non può lavorare per altre agenzie. Normalmente si sottintende qualsiasi altra agenzia, che sia in Italia o all’estero, salvo altre precisazioni. Spesso questa esclusiva ha valenza nazionale, e meno frequentemente regionale (per es. se la tua agenzia è su Milano, non puoi lavorare per altre agenzie di Milano, ma puoi lavorare per altri fuori dalla Lombardia, ad es. a Firenze, a Roma ecc).

Attenzione però: a volte firmi un contratto dove è chiaramente indicata un’esclusiva totale su tutto il territorio italiano, ma a parole ti dicono che hai il permesso di lavorare per agenzie di altre regioni. Bene, meglio metterlo per iscritto nel contratto, perché in caso di qualsiasi controversia o malinteso (e credetemi i “malintesi” possono capitare spesso) vale il contratto scritto e non gli accordi presi a parola.

–  Il modello/la modella non può lavorare freelance, ovvero fare i lavori nel campo della moda al di fuori dell’agenzia. Per fare un esempio banale: se ti contatta direttamente un brand (magari ti trova su Instagram) e ti propone di posare per loro per uno shooting fotografico, se hai un contratto di esclusiva devi rispondere al brand di contattare la tua agenzia di riferimento per mettersi d’accordo con loro. Magari il brand lo farà, ma è molto più probabile che non lo faccia: se il brand si mette a cercare modelle/modelli direttamente senza agenzia, è perché non vuole rivolgersi ad un’agenzia. Quindi scriverà ad altre persone e cercherà modelle/i freelance o comunque senza vincoli. Ovviamente qua si parla di brand piccoli e medi, brand medio-grandi e grandi lavorano quasi sempre solo tramite le agenzie, per comodità e per policy aziendale.

Per carità: ci sono tanti modelli e modelle con vincoli di esclusiva che però continuano ad accettare anche lavori diretti con piccoli brand, ovviamente “sotto banco”, non pubblicizzandolo, e solo per brand poco famosi così il rischio che vengano scoperti/sgamati dalla loro agenzia è basso.

– Il contratto di esclusiva prevede proprio il diritto di un’agenzia di rappresentare l’immagine di una determinata modella. Quindi l’agenzia ha diritti sulla tua immagine sia nel campo della moda ma anche nel campo di spot pubblicitari ecc.

Altre 2 cose fondamentali da sapere:

1) I contratti d’esclusiva di solito durano 1 anno o 2 anni, con TACITO RINNOVO (!) a meno che il modello/la modella non invii la raccomandata a/r (o la pec, ultimamente) di solito entro 60 o 90 gg prima della scadenza del contratto. Quindi da qui si evince intanto una criticità: se per esempio hai firmato un’esclusiva di 2 anni, ma già dopo 6 mesi magari capisci che non ti trovi bene, in teoria per poter dare la disdetta dovresti aspettare più di un anno. In teoria! Perché comunque se consulti un bravo avvocato, potrai sempre trovare un modo per svincolarti anche prima. Sempre se avrai voglia di sbatterti e spendere soldi per un bravo avvocato.

2) Il contratto di esclusiva è molto vantaggioso per l’agenzia, ma non sempre per il modello/modella. Ovvero: tu firmi che non puoi lavorare altrove, nessun passo più a destra o sinistra, e affidi la tua carriera interamente a loro. D’altro canto loro, non ti garantiscono alcun minimo di stipendio o una minima quantità di lavori. Magari lavorerai anche tutti i giorni, per carità, magari! Però probabilmente farai, se ti va bene, 1 lavoro all’anno. Ma non potrai lavorare altrove comunque, anche se l’agenzia ti procura pochi o zero lavori. Come farai a campare facendo 1 lavoro all’anno? Ah boh, questo non so! Avere genitori abbienti può probabilmente aiutare a soffrire meno questa situazione, qualcuno invece smette subito e si trova un lavoro diverso.

E ora, dopo aver esposto I RISCHI E GLI SVANTAGGI DI UN CONTRATTO D’ECLUSIVA con le agenzie di moda, vi espongo i PRO:

1) Firmare un contratto d’esclusiva a volte è l’unico modo per entrare nelle grandi agenzie.

2) Anche quando il contratto d’esclusiva non è obbligatorio, se lo firmi l’agenzia cercherà di farti lavorare di più rispetto alle modelle/modelli senza l’esclusiva. Perché di quelli senza il contratto si fida meno.

3) Se non sei propenso a lavorare come modello/a freelance (perché lì devi gestire tutto da solo: curare la tua immagine, farti il book, cercare clienti, trattare prezzi, farti pagare dai clienti, occuparti di imprevisti – insomma se non sei sveglio e proattivo – CIAONE!👋 ) allora meglio affidarsi a un’agenzia che appunto curerà la tua immagine ( ovvero ti dirà quanto devi pesare, che colore e taglio di capelli avere, ecc), si occuperà di farti il book, di presentarti ai clienti, di trovarti i lavori, di occuparsi della logistica per i lavori fuori città, di farti le ricevute dei pagamenti ecc ecc.

4) Se sei fortunato, e firmi un contratto di esclusiva con l’agenzia giusta, che crederà in te, e che ti farà lavorare tanto e con compensi onesti – hai fatto bingo. In questo scenario sicuramente potrai fare una carriera molto più importante rispetto anche ad un modello freelance più bello e bravo. Però bisogna avere la fortuna di trovare l’agenzia giusta che veramente crederà in te e vorrà spingere proprio te fra tante risorse umane che hanno in agenzia. Come fare per far sì che il booker dell’agenzia spinga proprio te fra tante modelle e modelli tutti bellissimi? Questa è una delle domande eterne senza risposta (o con risposte che a volte è meglio non sapere per dormire più tranquilli).

Dopo che vi ho esposto i Pro e i Contro del contratto d’esclusiva, la scelta sta solo a voi.

CORSI DI PORTAMENTO: IL MALE ASSOLUTO

Come si evince dal sottotitolo, i corsi di portamento sono il diavolo in persona.

Come idea, non sarebbe nemmeno tanto sbagliata: insegnare alle aspiranti modelle e modelli come sfilare, la postura, il modo di posare.  Così una volta imparato, potranno subito fare una vertiginosa carriera nel mondo della moda.

Peccato che questa idea, in sé anche giusta, ad oggi non viene mai adoperata correttamente in quanto corsi di portamento esistenti ad oggi sono tutti:

– Scadenti come livello di insegnamento (non insegnano abbastanza, o peggio ancora, insegnano cose sbagliate/scadute ormai nel tempo). Tutto perché spesso chi insegna non ha il  background professionale atto a insegnare.

– Costano fior fior di quattrini ( 2, 3, 5 mila euro ne avete da buttare? allora subito al via con un bel corso di portamento con il conseguente rilascio del bellissimo e inutilissimo certificato di partecipazione!)

– Chi recluta ai corsi di portamento, di solita nutre gli aspiranti modelli di false speranze – ES. “dopo che fai il corso diventi una super modella”. E’ come dire “frequenta il mio webinar di 1 ora su SMM e diventerai il social media manager più gettonato del momento”. La verità è: forse il corso di portamento potrà aiutare qualcuno a diventare meno timido, esprimersi meglio, sciogliersi, imparare a sfilare e/o posare….ma forse neanche! E soprattutto, nel mondo della moda, se non hai di partenza i requisiti fisici richiesti che ti rendono adatto a questo lavoro, inutile fare i corsi di portamento con la speranza di diventare una supermodella. E quelli dei corsi di portamento prendono tutti quanti però, dando false speranze anche a persone che forse sarebbe meglio scegliessero un’altra professione. 

Quali sono i requisiti fisici? Leggi sotto.

REQUISITI FISICI

Tagliamo la testa al toro e non giriamoci troppo intorno: il mondo della moda è spietato, e per riuscire a lavorarci devi rispettare  soprattutto alcuni requisiti fisici.

Eccoli qua:

Per le femmine: altezza min. 170cm, meglio se sopra 175cm, tg. 36/38, max tg.40 italiana per le agenzie di Milano (guai a chi ha i fianchi oltre 90cm!), e tg. 38/40/42 per le altre agenzie ( per es. in Toscana puoi lavorare benissimo con taglia 42).

Se sei sotto 1.70cm? Allora devi essere particolarmente bella nel viso. Non carina, ma dico straordinariamente bella. Allora potrai fare la fotomodella per le foto beauty, pubblicità ecc.

Curvy Model: una parentesi a parte. Se si è un po’ sovrappeso, non si è in automatico “modella curvy” o “modella plus size“. Anche qui ci sono requisiti: fisico proporzionato, un bel viso, fotogenicità. E poi, se siete aspiranti modelle curvy, non scrivete alle agenzie normali, tanto non vi prenderanno mai, rivolgetevi direttamente alle agenzie specializzate nelle modelle Plus Size. Per nominarne una, per es. Beautifull.

Per i maschi: altezza min. 180cm, meglio se sopra 185cm. Sulle taglie non so dirvi precisamente (sono più esperta nelle femmine) ma presumo che vadano bene le taglie 44,46, 48, 50.

Per le modelle e i modelli “commerciali” o più da pubblicità, i requisiti non sono così rigidi ma più blandi,  contemporaneamente è richiesta più fotogenicità, bel sorriso, capacità recitative, espressività, ecc.

Età: per “alta moda” meglio iniziare verso 16/18 anni, per entrare nelle agenzie importanti di Milano. Però ultimamente devo dire che il mondo della moda è diventato più inclusivo in termini di età: spesso vedo lavorare le ragazze anche di 30/35 anni, certo fondamentale è mantenersi bene.

Poi vabbè, c’è anche la nicchia di modelli “SENIOR” ovvero 50+. Ma questa è una nicchia molto particolare e ristretta, e spesso ci rientrano ex modelli e ex modelle. Sarà più facile lavorare se avete già un background nella moda. Se ora avete 50 anni, non avete mai fatto i modelli prima, e volete iniziare ORA il vostro percorso buttandovi subito come modelli “senior”, io ve lo sconsiglio perché difficilmente riuscirete guadagnarci. Però se lo volete fare per piacere personale senza scopo di lucro allora prego. 🙂

BOOK FOTOGRAFICO

Un bel book fotografico è fondamentale perchè voi possiate iniziare con il piede giusto il vostro percorso nella moda.

Scegliete bene il fotografo. Guardate i suoi lavori precedenti. Se non vi convince, cercatene un altro.

Se siete con un’agenzia, probabilmente ci penseranno loro a farvi un book bello (se l’agenzia è seria). Idealmente, l’agenzia non deve far pagare il book ai modelli, ma ovviamente se poi ve lo addebita successivamente, scalando il costo dai vostri futuri guadagni allora non ci siamo.

Se l’agenzia non è seria, vi imporrà un book da 800, 1000, 2000 euro che se va bene sarà mediocre, e se non va bene sarà talmente scadente e non userete nemmeno le foto fatte. Non farò i nomi di queste agenzie, ma sono purtroppo tante.

Se non avete un agenzia (ancora, o se in generale volete fare i freelance), potete cercare da soli un bravo fotografo. Grazie a Dio, esiste Instagram dove ognuno liberamente può cercare e trovare dei fotografi molto bravi ( qua mi affido al vostro gusto estetico, spero siate in grado di capire chi tra i fotografi è bravo e chi no), e chiedergli il costo di un book. Se volete un consiglio io vi posso consigliare qualcuno bravo su Firenze – scrivetemi su DM su Instagram e vi sarà risposto. (qua non voglio fare nomi/né pubblicità, e nemmeno l’antipubblicità a nessuno in concreto).

In linea di massima il book fotografico fashion di buon livello deve valorizzarvi (ovvero dovete venire ancora più belli di quello che siete realmente), vi deve fornire almeno qualche bel ritratto, più qualche bella foto a figura intera dove si vede bene il fisico, e foto che possano valorizzare la vostra espressività e capacità di posare.

POLAROID: COSA SONO

Polaroid. Le pola. Polas.

Mille nomi per indicare una sola cosa: no, non la macchinetta per le foto istantanee. Nel mondo della moda per “polaroid” si intendono le foto fatte in una certa maniera:

– Foto semplici senza trucco o con trucco naturalissimo (per le femmine intendo!)

– Foto su sfondo bianco/chiaro/neutro

– Foto con luce preferibilmente naturale

– Foto in lingerie/costume/o abbigliamento aderente ( per le femmine può essere un costume nero semplice, o un tubino nero, o shorts e canotta più tacchi; per i maschi idealmente o un costume/boxer, o un jeans e petto nudo, o jeans con t-shirt semplice e aderente).

– Foto frontale, di profilo, di schiena, di 3/4. Sia figura intera, che mezzo busto, che ritratti.

 

Se avete a disposizione un fotografo professionista che vi può fare delle belle polaroid, bene. Altrimenti oggi con la maggior parte degli smartphone è possibile fare delle polas decenti in autonomia ( ovviamente vi deve scattare qualcuno), a casa vostra, basta trovare un angolo con sfondo neutro e buona illuminazione. ( mi raccomando non foto sullo sfondo di pile di vestiti, arredi, oggetti e oggettini).

Esempi di polas fatti come Dio comanda:

A cosa servono le polaroid? Per proporsi alle agenzie, per proporsi ai clienti. Le polas fatte bene sono fondamentali, quasi come il book fotografico. Sono così importanti perché dovrebbero rappresentarvi in maniera più realistica possibile (a differenza del book che dovrebbe abbellirvi!). 

Altra cosa: le polas devono essere recenti (di solito max 6 mesi). Quindi ogni tot devono essere rifatte, soprattutto se cambiate il vostro aspetto fisico. Per es. se avete le pola di 2 mesi fa, dove avete capelli castani, ma all’improvviso vi siete tinti di biondo e avete perso 5 chili, sarebbe opportuno (se non d’obbligo!) rifare le polas. Usiamo buon senso.

AGENZIE DI MODELLE DI MILANO

Alcune delle agenzie di modelle più famose di Milano (dico alcune perché a Milano sono veramente tante):

– Main Models

– Fashionmodel

– Elite

– Boom 

– Women

– Major

– Why Not

– IMG Models

Caremoli&Ruggeri (pubblicità  e spot, il loro reparto fashion è la Main Models)

AGENZIE DI MODELLE DI FIRENZE

A Firenze le agenzie di modelle sono meno, le principali le elenco qui: 

– Casting Firenze 

– Esprit Model Management

– We Are Models

Poi ci sono alcune altre che però sinceramente non me la sento di consigliarvi.

AGENZIE DI MODELLE DI ROMA, BOLOGNA E ALTRE CITTA'

Alcune agenzie di buon livello che si trovano altrove:

Diamonds  (Bologna/Modena)

– Eye On Model ( San Marino)

– Nur Model Management (Roma)

AGENZIE DI INFLUENCER

Agenzie che si occupano di Influencer (persone molto seguite sui Social come Instagram, TikTok, YouTube) si dividono in 2 tipi:

– Agenzie che fanno le campagne di Influencer Marketing e hanno un loro interno database di influencer.

– Agenzie che rappresentano i vari talent: modelli, attori, celebrities, influencer, che non si occupano loro stessi delle campagne di influencer marketing ma semplicemente rappresentano i talent e poi li propongono ai clienti o alle altre agenzie che poi conducono tutta la campagna.

Vi posso dare qualche nome: agenzia Diseo a Firenze, agenzia Jungler a Varese, agenzia M Group a Milano, agenzia We Are Models a Firenze (che si occupa sia di modelli che di influencer).

AGENZIE DI EVENTI, HOSTESS, PROMOTER

Agenzie di hostess e promoter, agenzie di organizzazione di eventi che lavorano in campo totalmente diverso dal mondo della moda. 

Ci sono sia agenzie che si occupano solo di hostess e promoter, sia agenzie di moda che hanno reparto eventi, hostess, steward.

Non vi sto a elencare qua le agenzie di Milano in questo campo perché sono centinaia ( la più famosa probabilmente è Hostess.it), ma a Firenze alcuni sono: Exclusive Firenze, We Are Models, Bea Models.

AGENZIE MADRE E TALENT SCOUT

Innanzitutto, cos’è un’agenzia madre? E’ un’agenzia di moda che promuove modelle e modelli per piazzarli presso altre agenzie. Se il modello o la modella che agenzia madre rappresenta  viene preso da altre agenzie, l’agenzia madre riceve una commissione fissa su tutti i compensi del modello/a.  Questa commissione normalmente è del 10%.

L’agenzia madre spesso “costruisce” l’immagine del modello/a, organizza il free test / il book fotografico, forma la risorsa, e la propone alle altre agenzie grazie alle proprie conoscenze e legami professionali. Spesso è più facile entrare nelle agenzie grandi se presentati e raccomandati da una agenzia madre. Ovviamente, anche l’agenzia madre richiede di firmare dei contratti ai modelli dove le viene garantita e riconosciuta la fee del 10% sui futuri guadagni del modello nel campo della moda. 

L’agenzia madre può piazzare il modello/a anche in più agenzie contemporaneamente (ma su aree geografiche diverse, o su tipologie diverse – per es. una agenzia solo di moda e un’altra solo di pubblicità).

L’agenzia madre inoltre fa anche (in teoria) gli interessi del modello in caso di conflitti o controversie con agenzie alle quali ha destinato il modello, e si occupano loro di cambiare un’agenzia con un’altra nel caso in cui il modello non si trovasse bene con l’agenzia attuale.

I Talent Scout svolgono più o meno le stesso mansioni di una agenzia madre ma sono dei singoli professionisti e non agenzie vere e proprie. Di solito fanno scouting di nuovi volti e li presentano alle agenzie, e anche in quel caso si beccano il 10% a vita sui guadagni futuri del modello presso quella specifica agenzia dove è stato piazzato.

Vi posso segnalare un’ agenzia madre italiana che conosco bene e che mi sento di consigliarvi: Rez Model Scout, ma in realtà ce ne sono tante altre.

QUANTO SI GUADAGNA? COME VENGONO GESTITI I PAGAMENTI?

Ci sono diverse cose da considerare e da sapere.

I guadagni possono essere estremamente diversi. Ci sono lavori da 100 euro al giorno come alcuni da migliaia di euro al giorno. In ogni caso, pochi fortunati riescono a farne uno stipendio mensile stabile e di almeno 2 mila euro al mese (forse il 5/10% di tutti i modelli che conosco).

Qua però volevo fare chiarezza piuttosto sui modi e sulle modalità dei pagamenti.

Nel mondo della moda, nessuno assume. Nessuna assicurazione, scordatevi ferie o malattie retribuite. Si parla del mondo del lavoro precario, ovvero lavori occasionali, dove si viene pagati per i giorni lavorativi effettivamente fatti.

La maggior parte dei modelli fa la famosa “ricevuta di prestazione occasionale“, un modo per fare dei  contratti semplici e veloci, senza alcuna assunzione, fino a 5.000 euro lordi all’anno. Considerando il 20% di ritenuta d’acconto da versare si tratta di un tetto massimo di 4mila euro netti annui di guadagno.  Attenzione a chi sfora, perché può darsi che non succeda niente ma se vi controllano  arrivano multe salate.

Quindi se la stragrande maggioranza di modelle o modelli ha il tetto massimo di 4000 euro all’anno di stipendio pulito, mi chiederete, come fanno a campare??

3 risposte:

1) Tante modelle e modelli alla fine lavorano poco e saltuariamente e non arrivano a 4mila euro. Fanno anche altre cose: magari studiano o hanno un secondo lavoro fuori dal campo della moda

2) Alcuni lavorano di più e sforano i 4 mila euro netti e se ne fregano sperando che il fisco non li sgami (e spesso va così).

3) Nel mondo della moda, si sa, si usa anche pagare “così”. Ovvero senza alcun tipo di ricevuta, quindi tanti hanno un introito in più che non viene dichiarato da nessuna parte.

Poi, un capitolo a parte è rappresentato dagli stranieri non residenti in Italia. A loro le agenzie  normalmente dando il totale lordo (senza applicare la ritenuta 20%) e fanno firmare una dichiarazione che assicura che quando torneranno nel loro paese verseranno là le tasse su questi compensi. Certo, come no!🤥 Siamo fiduciosi che lo facciano.

Chi lavora un po’ di più, diciamo che lavora in bianco un po’ di più, circa il 5-10% dei modelli, apre la partita IVA. Esiste un codice Ateco anche per modelli/indossatori/artisti (vi risparmio la ricerca, è 90.01.09 – Altre rappresentazioni artistiche). Ci sono vari regimi fiscali adatti (fra i quali il più adatto ad oggi è probabilmente il regime forfettario con il tetto massimo del fatturato di 65 mila euro annui). Se incontri un modello o modella che ha la partita IVA, sicuramente è un segno che lavora molto, o quanto meno guadagna più di 5mila euro lordi l’anno.

Poi, cerchiamo capire i concetti, solitamente incompresi (spesso anche dalle aziende), di lordo/netto, gross.

Le grandi agenzie ti dicono di solito la cifra “gross” ovvero il lordo che gli paga il cliente, dal quale devi detrarre la fee agenzia (30/40% di commissione agenzia, e poi le tasse). Per fare un esempio banale: agenzia ti dice: questo lavoro è 1000 euro gross, e sai che la tua agenzia prende 40% di fee. Togli quindi il 40%  (a Milano la media della fee è questa), e diventano 600 euro. Se hai la partita IVA, il tuo compenso in fattura dovrebbe essere 600 euro oppure 600+IVA (se il tuo regime fiscale ha IVA, per es. il forfettario ha IVA a 0%). Se non hai partita IVA, ti faranno la ricevuta di prestazione occasionale, dove ti tolgono 20% di ritenuta d’acconto dal lordo ovvero 600 euro lordi diventano 480 netti per te. Quindi se sentite una bella e tonda cifra “gross”, non ingolositevi subito ma prima calcolate quanto vi rimane di netto e pulito alla fine della storia.

Agenzie medio-piccole di solito non dicono il gross, ma dicono già il netto che va al modello/a. Quindi per lo stesso lavoro, con lo stesso budget di cui sopra, agenzie di questo tipo ti dicono: “Lavoro XX, budget 480 netti”. Leggi: 480 netti se non hai partita iva, ma devi avere 600 lordi (fai il calcolo inverso 🤓) da fatturare se hai la partita IVA.

Pagamenti quando? Le grandi agenzie di default effettuano il pagamento a 60 gg fine mese, o ancor peggio a 90 gg fine mese. Questo vuol dire, tradotto in lingua semplice, che se fai il lavoro per es. il 15 Settembre i soldi ti arrivano per l’ultimo dell’anno ( o ancora più probabile i primi di Gennaio, con calma, dopo le feste, dopo qualche mail di sollecito).

Altre agenzie di solito usano o 30 gg fine mese o 60 gg fine mese, alcune volte prima, in base anche alle tempistiche dei pagamenti dei clienti. Diciamo che in linea di massima agenzie più piccole possono avere maggiore flessibilità sui pagamenti. 

PROBLEMATICHE PRINCIPALI DA AFFRONTARE NEL MONDO DELLA MODA

Un po’ le avete intuite, anche dai paragrafi precedenti. Comunque le problematiche da affrontare sono:

– Riuscire a trovare un’agenzia seria ( e non cadere nelle trappole di agenzie che chiedono soldi d’iscrizione, soldi per corsi di portamento, denaro per book scadenti ecc.)

– nel caso tu sia riuscito a trovare una agenzia seria, riuscire a essere preso/a: sperare che l’agenzia ti faccia lavorare abbastanza

– Dover mantenere sempre una forma fisica perfetta ( eventuali diete, sport ecc). Non cadere in eccessi di magrezza ( anoressia e altre problematiche di nutrizione e di salute sono purtroppo all’ordine del giorno fra le modelle) 

– Sei sei freelance, riuscire a procurarti il lavoro da solo, e organizzare tutto da solo affrontando anche tutti i rischi da solo

– Imparare a sentirsi dire di “no” spesso (dalle agenzie, dai clienti durante i numerosi casting ecc). La moda non è un paese per VECCHI  persone con bassa autostima. Bisognerà riuscire a abituarsi a sentire sempre critiche. Oggi per un cliente sei troppo “grassa”, domani dimagrisci un po’ e il cliente dice “non dimagrire più eh!” Insomma ci sono clienti ai quali apparentemente non va mai bene nulla e nessuno, ma se poi conferma sempre te per un lavoro allora gli vai bene eccome. Oppure storie di ragazze che al primo casting dallo stesso cliente si sentivano dire “che non vanno assolutamente bene” e dopo qualche mese al nuovo casting per lo stesso cliente, dalla stessa persona si sentivano dire “bellissima, sei quello di cui abbiamo bisogno”. E non avevano nel frattempo cambiato nulla nel look. Misteri!

– Riuscire a farne un lavoro vero e uno stipendio cospicuo e soprattutto stabile

– Imparare a essere molto molto flessibili e fisicamente resistenti – leggi il paragrafo successivo sulla giornata tipo dei modelli (in questo lavoro non esistono orari normali, festivi, ma invece esistono i full day dalle 6 alle 24, lavori anche molto duri e fisicamente probanti tipo 10 ore in piedi – sui tacchi – senza sedersi e pause inesistenti, o magari imprevisti come i lavori fissati la sera per la mattina dopo, o lavori disdetti qualche ora prima senza alcun compenso o indennizzo). La stabilità non appartiene al mondo della moda.

– Essere preparati che la carriera nella moda ha una vita breve ( per le donne verso 28/30 anni di solito finisce… per gli uomini dura qualcosa in più). Di conseguenza prepararsi verso una certa età di iniziare – da zero – un altro percorso professionale.

– Ultimo punto, ma non certo per importanza: riuscire a scansare persone che perseguitano i cosiddetti “secondi fini”. Che poi è il loro primo fine, il mondo della moda ne è pieno! Questo pericolo è valido sia per le femmine che per i maschi. Una volta io personalmente vedevo i questionari che davano in una agenzia di Milano dove c’era un campo lungo di testo da compilare per rispondere alla domanda “Cosa sei disposto/a per fare la carriera nel mondo della moda?”. Io lasciai vuoto. Non mi richiamarono mai. Probabilmente la risposta giusta (per loro) era “tutto”.

GIORNATA TIPO DI UNA MODELLA

Se qualcuno di voi pensa che fare la modella o il modello è un mestiere facile… Allora ARRIVEDERCI.

Certo, ci sono anche alcuni lavori ben pagati, nelle location da sogno, dove si è trattati benissimo e dove sembra di stare in vacanza anziché al lavoro. Ma:

 1) questi lavori sono rari

2) e capitano ai pochi fortunati che hanno raggiunto certi livelli di professionalità e di immagine

Qua parleremo dei lavori “di routine” del mondo della moda (eh si, perché anche il lavoro nella moda ha le sue routine!), ovvero i lavori che capitano più spesso e senza le quali non si può fare a meno se vuoi veramente lavorare spesso, almeno agli inizi.

Ecco le giornate tipo alle quali devi essere pronto/a:

  1. Catalogo/Lookbook/E-commerce: scattare 8/9 ore senza interruzioni (se non per breve pausa pranzo), in piedi, con tacchi alti, scattando magari più di 200 outfit in una giornata così, mantenendo però sempre la capacità di cambiare le pose in maniera veloce dinamica e di mantenendo la espressività del viso.
  2. Lookbook in esterna: sii pronto a scattare i cappotti/le pellicce (insomma abbigliamento invernale) a luglio con 40 gradi sotto il sole, e vestiti estivi o peggio ancora i costumi a febbraio. Svenimenti nel primo caso, o broncopolmoniti nel secondo, sono le cose che ho visto spesso.
  3. Giornata di fitting: impara a essere manichino. Manichini non sentono stanchezza, né sonno né fame, non hanno bisogno  di sedersi, non hanno mal di schiena. 
  4. Giornata di lavoro in fiera: anche qua, 9 ore in piedi sono garantiti. Non lamentarti di mal di piedi o mal di schiena… Non è professionale. Se accetti questo tipo di incarico, accetta anche la possibilità di soffrire in silenzio.
  5. Servizio fotografico senza orari: ci sono servizi fotografici che possono iniziare all’alba e finire dopo il tramonto. A volte in questo mestiere gli orari sono molto vaghi… Meglio sempre chiedere in anticipo e concordare gli eventuali “overtime” (le ore oltre l’orario prestabilito, che sono pagati a parte).

Aggiungici altri inconvenienti:

  • Pausa pranzo con poca scelta di cibo: se avete esigenze particolari, come intolleranze alimentari, o diete specifiche – tipo se siete vegani, vegetariani ecc – vi consiglio di portarvi il pranzo da casa. Come anche se siete di buona forchetta – meglio portarsi qualcosa di scorta da casa – non è raro avere a pranzo durante lo shooting solo la scelta fra un’insalatina verde con 2 pomodorini dentro – o 1 trancio di pizza minuscolo che magari per sfamarvi ve ne servirebbero una dozzina e non uno.
  • Abituatevi che il trucco che vi farà la make up artist potrà anche non piacervi.
  • Vestiti che dovrete indossare, oltre che potranno non piacervi, potranno non essere esattamente della vostra taglia e magari vi stringeranno, vi faranno male ecc.
  • Anche le scarpe che vi daranno potranno non essere del vostro numero ( meglio se più grandi del vostro numero, ma se più piccoli, preparatevi a soffrire anche qui).
  • Scordatevi di stare al cellulare, o di fare troppe pause caffè/sigaretta.
  • Questa lista non è esaustiva… Altre voci. appena mi vengono in mente, saranno aggiunte qui. 

ENTRARE O NO NE MONDO DELLA MODA? CONSIGLI PERSONALI

Valutate voi!

Se io tornassi indietro nel tempo, personalmente, non sono certa che rifarei il percorso nella moda. Forse si, forse no. Probabilmente ai miei figli difficilmente lo consiglierò proprio per via delle tante difficoltà da affrontare, incertezze e precarietà del mestiere, e dell’essere una professione comunque dalla durata limitata nel tempo (la bellezza sfiorisce per tutti). Ma sento tante persone ambire al mondo della moda con gli occhi pieni di scintille. E’ giusto così: se uno intraprende la strada nella moda con il piede e soprattutto un atteggiamento giusto,  e con la giusta dose di pragmatismo/scetticismo/realismo,  e se si ha la particolare passione, può essere il mondo giusto per voi e aprirvi tante strade.

L’importante è che prima di buttarvi in questa giungla selvaggia del mondo del Fashion, siate coscienti di quello che state per affrontare, senza troppe illusioni, e con la consapevolezza che la carriera nella moda ha nella maggior parte dei casi una durata breve.

Io mi sentivo in dovere a raccontarvi la mia esperienza, che ripeto: non si propone come la rappresentazione di una realtà oggettiva, ma il mondo della moda visto con la lente di ingrandimento della mia esperienza soggettiva. Spero sia utile a qualcuno! Qualsiasi sia poi la decisione che questo qualcuno prenderà.

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